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    <title>s60303911-7c548125-0a79-7933-773c-3bc828b41920</title>
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    <item>
      <title>Il conflitto familiare</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il conflitto familiare all’interno dell’ordinamento giuridico
        &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         ‘Se la vita di una famiglia potesse essere paragonata ad un quieto ruscello, dovremmo dire che 
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          la separazione è un grosso gorgo che turbina violentemente nel suo centro’ (Jonhson) 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La famiglia è una struttura sociale che implica, nella condivisione della vita quotidiana, una 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          commistione inscindibile di aspetti economici, giuridici, politici, morali, religiosi, psicologici e 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          sociali. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Negli ultimi secoli (1800-2000) si diffonde l’idea secondo cui la famiglia non è solo un’istituzione 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          sociale e legale, e la sua vita inizia ad identificarsi soprattutto con la rete di relazioni sentimentali 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          esistenti al suo interno. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il ‘vulnus’ della famiglia in crisi, si identifica nella rete di relazioni e si manifesta in modo graduale 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          ma veloce come cellula autonoma e peculiare sulla quale la società si basa, pur rimanendone 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          distinta. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se la famiglia era, in primo luogo, un’entità sociale e politica organizzata in modo rigidamente 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          gerarchico, regolata e strettamente vincolata da leggi, consuetudini, considerazioni di convenienza 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          economica, nella nostra Costituzione e, quindi, sin dal 1947, emerge un nuovo concetto di famiglia, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          intesa come una struttura fondata sul consenso, quale regola dei rapporti familiari e sul principio 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          dell’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Molti problemi che le famiglie vivono oggi, nascono proprio da questi nuovi fondamenti etico&amp;#2;giuridici ma, ancor più, dall’evoluzione che il concetto di famiglia ha avuto tra il codice del 1942, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          ove veniva esplicitato che il marito ne era il capo, e la legge del 1975 la quale sancisce che:&amp;lt; nel 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          matrimonio, il marito e la moglie acquisiscono gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri&amp;gt;
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          (art.143 cc) 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’accento posto sull’uguaglianza dei coniugi, senza alcun dubbio forte di degno apprezzamento, è 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          stato prodromico alla nascita di problemi complessi anche sotto il profilo organizzativo. Come è 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          possibile mediare e sbloccare eventuali situazioni di stallo fra due soggetti che detengono lo stesso 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          potere? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’istituzione familiare, di conseguenza, si delinea come una struttura contraddittoria e paradossale 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          che, in termini sistemici, si può definire di &amp;lt; doppio legame&amp;gt;.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La famiglia è ancora, nell’immaginario collettivo e popolare, il luogo ove ciascuno dovrebbe essere 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          accettato per quello che è e rappresentare il porto sicuro in cui approdare, in un’atmosfera di affetti 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          gratuiti. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          2
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La notevole attenzione posta oggi al dato sentimentale eleva, fortemente, il livello di aspettative 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          reciproche e il conseguente rischio che vengano disattese. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’esigenza della soddisfazione reciproca dovuta e voluta diventa un punto centrale e irrinunciabile 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          che conduce i coniugi, nel frattempo divenuti anche genitori, a competere e confrontarsi con 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          un’immagine idealizzata, spesso in contrasto con la realtà deludente, frustrante, insoddisfacente. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tanto più forti erano state le aspettative, tanto più intensa si avverte la sensazione di essere stati 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          traditi e ingannati, quando il rapporto si indebolisce e volge al termine. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I coniugi, però, pur nella sofferenza reciproca del conflitto, non hanno facilità a modificare aspetti 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          della propria personalità e, spinti anche dai reciproci vissuti personali, continuano a perseguire nella 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          propria concezione di matrimonio e a rincorrere il proprio modello genitoriale; non mostrandosi 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          disponibili al compromesso, annullano ogni possibilità di giungere ad una condivisione di vita e di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          interessi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se i genitori credono, sebbene in modo confuso e non pienamente avvertito, in due modelli di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          famiglia diversi, ciò rende estremamente difficile non solo il rapporto di coppia ma anche quello 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          con i figli, destinati a caricarsi di una comunicazione fallace ed inefficace. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi la famiglia e in primis, la coppia, entra in crisi non solo per la difficoltà a delineare la propria 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          identità come struttura, ma anche per i ruoli sempre nuovi e mutevoli assunti dai singoli membri. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’evoluzione della figura femminile ha messo in crisi e sbilanciato quella maschile, ha indotto ad 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          una maggiore instabilità della coppia e introdotto motivi ed elementi che espongono il nucleo 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          familiare al rischio di una più elevata conflittualità. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel conflitto, qualcosa di essenziale è stato toccato: la sofferenza dei coniugi dovrebbe essere solo 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          un momento di passaggio verso una scelta di riconciliazione o di separazione, invece spesso non è 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          cosi: si preferisce rimanere inconsapevolmente legati ad uno stato di disaccordo e di sofferenza 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          continui, pur di aggrapparsi all’unica identità che, ancora, si riconosce della relazione perduta. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La mediazione familiare può essere molto utile ai coniugi in questa fase, in quanto può aiutarli ad 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          uscire dal passato per ritrovare il presente, ad abbandonare i fantasmi che ognuno dei due si è 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          costruito sull’altro per capirne la rispettiva realtà, per renderli più consapevoli del legame tra loro 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          intercorso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I coniugi in conflitto, sono spesso genitori impotenti, prigionieri del caos che essi stessi hanno 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          creato e rischiano di dar vita a relazioni poco funzionali, in quanto scarsamente centrate sui figli. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il ciclo infernale della sofferenza coinvolge l’intera famiglia ove, ognuno si sente perseguitato, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          nessuno persecutore e i figli ne sono le vittime. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La conflittualità genera dolore e disperazione e, questi sentimenti inespressi, si manifestano 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          frequentemente attraverso la violenza. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La prima forma di violenza, la più subdola, per le sue conseguenze largamente sottovalutate e 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          misconosciute è quella verbale, la cui insidiosa struttura si rinviene nell’assillo quotidiano esercitato 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          da uno dei partner attraverso atteggiamenti, parole o silenzi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          È una forma di comportamento spesso inconscia che si manifesta anche attraverso la non 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          assunzione di responsabilità nei riguardi dei figli, un’eccessiva autostima in grado di annientare la 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          personalità del coniuge più debole, l’uso sistematico dell’ironia che, spesso, sottende insinuazioni 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          gratuite e ingiustificate di fronte alle quali l’altro si sente aggredito. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questa situazione segna il passaggio del rapporto coniugale, dalla fisiologia alla patologia, non 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          sempre riconosciuta da chi la vive e, quindi, pericolosa per il potenziale instaurarsi di un vero e 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          proprio &amp;lt; terrorismo domestico&amp;gt;, spesso fonte di sopravvivenza alla quotidianità. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La relazione di coppia, a qualsiasi età è il terreno ideale sul quale può radicarsi il dramma 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          dell’amore e dell’odio, alimentando la violenza che, purtroppo, in alcuni casi si trasforma da 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          verbale in fisica. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se le parole rimangono inascoltate, la violenza fisica diviene l’unica forma di espressione e di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          comunicazione quotidiana. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La violenza, anche se rimossa finisce sempre con l’esprimersi: quanto più si cerca di controllarla, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          tanto più la si alimenta; è contagiosa, si autorigenera perché si nutre di sé stessa. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni tipo di violenza c’è sempre un perdente: nella coppia sono i coniugi, nella famiglia lo sono 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          anche i figli. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il conflitto radicato nella violenza, non diventa espressione di crescita, le sue potenzialità di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          trasformazione rimangono bloccate nel disordine alterando l’equilibrio dei soggetti, fino a sfociare 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          in veri e propri traumi 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vivere nella violenza significa minare la sicurezza della coppia e dei figli creando in loro 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          insicurezza e bisogno continuo di manifestazioni di affetto e rassicurazioni. Crescere in un contesto 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          di &amp;lt;attaccamento traumatico&amp;gt; significa precludere lo sviluppo di un processo di riconoscimento 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          delle specificità dei figli, dei loro particolari bisogni, della loro soggettività. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come interviene la normativa nel conflitto familiare? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La Costituzione Italiana all’art.29 definisce la famiglia come “una società fondata sul matrimonio” 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          ma a distanza di molti anni dall’elaborazione del dettato Costituzionale, questa definizione appare 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          estremamente riduttiva. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La struttura familiare, oggi, va ben oltre l’identificazione del nucleo rappresentato dalla coppia 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          genitoriale, legata dal rapporto coniugale e dai figli; la famiglia attuale può essere una famiglia 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          allargata, con un unico genitore e può essersi costituita con modalità che prescindono dal 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          matrimonio ed implementano nuovi sistemi di relazioni e nuove figure parentali. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’ambito in cui maggiormente si svolge il contenzioso familiare è quello dell’interruzione del 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          rapporto coniugale che nel nostro Paese avviene attraverso le procedure di separazione e divorzio 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          oppure attraverso il ricorso al Tribunale per stabilire le condizioni di affidamento e collocamento 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          dei figli minori nati da genitori non coniugati. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se il conflitto familiare, attraverso l’opera dei legali e dei mediatori familiari trova una sua 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          composizione, la separazione avverrà tramite un accordo tra le parti (separazione consensuale); 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          diversamente la procedura sarà giudiziale poiché il conflitto sfocerà in un vero e proprio 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          contenzioso. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il procedimento contenzioso ha in genere ad oggetto varie questioni economiche tra cui soprattutto 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          la determinazione dell’assegno di mantenimento per i figli e/o per il coniuge, la casa coniugale, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          l’affidamento e il collocamento dei minori. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel 2006 con la legge n.54 il legislatore ha modificato l’art.155 c. c introducendo la legge 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          sull’affidamento condiviso e stabilendo che lo stesso diventi il regime ordinario ; con questa legge 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          che segue all’affermazione del principio di Bi -genitorialità, si sancisce che il minore ha il diritto di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori dai quali ricevere cura, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          educazione e istruzione e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          ciascun ramo genitoriale. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Viene quindi superato il concetto di affido esclusivo che, nel 90% dei casi vedeva la mamma 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          genitore affidatario, e si stabilisce che le decisioni di maggiore interesse per i figli relativi 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          all’istruzione, educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tra i genitori, tenendo in 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          considerazione le capacità, le inclinazioni naturali e le aspirazioni degli stessi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’affidamento e il collocamento sono due istituti giuridicamente diversi e sui quali spesso si fa 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          confusione: il primo attiene alle scelte inerenti la vita dei figli, il secondo riguarda dove i bambini 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          fisicamente risiederanno e per quanto tempo. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
           In caso di disaccordo tra i coniugi sulle condizioni della separazione o del divorzio, il giudice 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          valuterà la situazione e stabilirà se sia possibile, nell’interesse del minore, pronunciarsi in favore di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          un affido condiviso; sempre a garanzia del principio di bigenitorialità e, nell’interesse del minore, il 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          giudice adito verificherà poi, se vi siano i presupposti per stabilire un collocamento paritario tra i 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          genitori (ossia con una divisione dei tempi equamente distribuita) o sia preferibile, invece, collocare 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          il minore prevalentemente presso uno di essi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il contenzioso familiare sempre più frequentemente si verifica anche in quelle forme familiari in cui 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          i genitori non sono legati dal rapporto coniugale: ciò accade nelle cd convivenze more uxorio, ma 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          anche nel recente fenomeno delle coppie cd “liquide”. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le vicende che riguardano queste famiglie sono pressochè le stesse di quelle con genitori coniugati 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          ed in caso di interruzione del rapporto di coppia i temi al centro della controversia risultano i 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          medesimi delle coppie sposate; anche ad esse viene applicata la normativa sull’affidamento 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          condiviso. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un ulteriore profilo entro il quale possiamo individuare il contenzioso familiare è quello che 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          scaturisce tra i componenti della famiglia per questioni non legate alle vicende che riguardano il 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          rapporto di coppia o che derivano da questo solo indirettamente (si pensi ad ex alla materia delle 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          successioni, al riconoscimento del figlio nato fuor dal matrimonio, al rapporto dei nipoti con gli 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          ascendenti ecc.) 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un aspetto fino a qualche anno fa sconosciuto al contenzioso in ambito familiare era quello della 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          rivendicazione dei nonni, a seguito della separazione dei genitori, dei loro nipotini; per tutelare 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          l’importanza di questi rapporti il legislatore è intervenuto stabilendo che il minore ha diritto di “ 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale”. La 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          norma sancisce il DIRITTO del bambino al mantenimento della continuità relazionale con le altre 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          figure parentali, al quale corrisponde la possibilità per gli ascendenti di promuovere un’autonoma 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          azione nel caso sia loro impedito avere rapporti con i nipoti minorenni; la possibilità anche per 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          figure diverse dai genitori di rivolgersi al Tribunale, amplia e complica il contenzioso familiare. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Altro aspetto fondamentale, riguarda il mantenimento dell’ex coniuge e/o dei figli: la questione è 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          frequentemente frutto di violenti litigi fra le parti e al giudice si rimettere il compito di determinare 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          il quantum dell’assegno, ogni qual volta le parti, da sole, non riescano a trovare un accordo 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          soddisfacente. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In realtà, anche nel caso di separazione consensuale per espressa previsione codicistica, il Tribunale 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          ha sempre la facoltà, in sede di omologazione dell’accordo negoziato, di rifiutare condizioni che si 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          traducano nella cessazione dell’obbligo di mantenimento dei figli o del coniuge che necessita di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          mezzi di sussistenza, condizione che non può essere omologata, tanto più perché appare nettamente 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          in contrasto con norme imperative di rango costituzionale. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In sostanza, essendo un diritto del figlio quello di essere mantenuto, una clausola siffatta si 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          tradurrebbe in un provvedimento contrario all’interesse del minore; differente potrebbe essere, caso 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          per caso, la sorte di clausole che, adeguatamente motivate, deroghino, in materia di contributo al 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          mantenimento dei figli, ai criteri dettati dall’art.155 comma 4° e seguenti, purchè quel diritto 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          irrinunciabile non venga definitivamente compromesso. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Va sottolineato quanto sia importante per entrambi i genitori comprendere il significato del 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          principio di bigenitorialità anche sotto il profilo dell’obbligo al mantenimento: infatti,come si è già 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          detto all’inizio, il rapporto genitoriale è un insieme di diritti, obblighi, facoltà, facenti capo, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          rispettivamente ,ad entrambi i genitori, e quindi per ciascuno in un rapporto biunivoco con i figli, in 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          una struttura triangolare che non è suscettibile di eccezioni e non è altrimenti negoziabile, se non 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          nelle modalità concrete nelle quali dovrà esplicarsi, nel tempo, questa serie di rapporti, facenti capo 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          all’istituto della responsabilità genitoriale. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il procedimento giurisdizionale, nonostante le varie modifiche apportate non è un mezzo adeguato 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          alla risoluzione delle controversie familiari: favorisce l’atteggiamento competitivo poiché risponde 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          alla logica del vincitore e del vinto, prevede tempi lunghi ed è caratterizzato da formalismi che non 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          garantiscono una risposta immediata e soddisfacente agli interessi/ bisogni delle parti coinvolte; per 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          salvaguardare i legami familiari non è sufficiente uno strumento che si limiti a definire il conflitto 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          solo su un piano formale, servono invece, risorse che risolvano le problematiche di cui il conflitto si 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          nutre sul piano sostanziale e la mediazione familiare rappresenta sicuramente lo strumento di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          elezione. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La rifora Cartabia modifica in modo significativo i procedimenti relativi alle famiglie e ai minori: 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          introduce nuovi criteri di riparto di competenze tra Tribunale Ordinario e Tribunale per i minorenni, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          implementa il rito unico applicabile a tutti i procedimenti relativi allo stato delle persone, ai minori 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          e alle famiglie e prevede che entro il 31 dicembre del 2024 sia istituito il Tribunale Unico per la 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          famiglia con relativa soppressione del Tribunale per i minorenni, articolato in una sezione 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          distrettuale e in una o più sezioni circondariali. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una delle novità maggiormente qualificanti della riforma è quella di realizzare un modello di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          giustizia proiettato a superare la “logica dell’avversario” tipica del processo, per favorire invece una 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          modalità compositiva del conflitto anche in quegli ambiti in cui fino ad oggi ciò era precluso; 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          la riforma Cartabia in tal senso ha incentivato l’utilizzo della mediazione familiare e della 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          negoziazione assistita conferendo dignità specifica a strumenti complementari ed integrativi alla 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          risoluzione delle controversie familiari.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 26 Sep 2023 13:29:52 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Pillole di diritto penale familiare</title>
      <link>https://www.avvocatolucialista.it/pillole-di-diritto-penale-familiare</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Delitti contro la famiglia e reati contro la persona
        &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Le continue dispute tra i coniugi oltre a sfociare nel contenzioso civile, possono integrare gli 
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          estremi di diversi reati dando vita a due processi distinti: civile e penale che, pur incentrandosi sulla 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          violazione delle regole che governano la famiglia e la persona, seguono percorsi paralleli e possono 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          avere esiti diversi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I reati commessi contro la famiglia sono, da sempre, oggetto di grande attenzione da parte del 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          legislatore, a testimonianza della frequenza con la quale gli stessi si verificano nella realtà 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          quotidiana; nel periodo dell’emergenza sanitaria, la convivenza “forzata” che ha costretto numerose 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          famiglie a vivere sotto lo stesso tetto, ha fatto registrare un’impennata di denunce per possibili reati 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          riconducibili sotto la fattispecie dei maltrattamenti in famiglia. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I reati contro la famiglia non sono contenuti in unico gruppo normativo, in quanto il nostro codice 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          penale opera una distinzione degli stessi a seconda del bene giuridico leso e la parte speciale del 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          diritto penale prevede apposite distinzioni in ordine ai reati contro la persona, contro la libertà 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          morale, contro la vita e l’incolumità individuale ecc. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel 2019 è stata introdotta la legge n. 69, nota come “Codice Rosso” essa contiene delle modifiche 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          di natura penale alla gestione di casi di violenza domestica e di genere ed è appunto finalizzata ad 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          aiutare e rafforzare la tutela di chi subisce maltrattamenti, lesioni, violenze all’interno della 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          famiglia. Il “codice Rosso” deve il suo nome proprio alla misura che prevede l’introduzione di un 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          iter più veloce per le denunce e le indagini riguardanti casi di violenza contro le donne o minori, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          come avviene nei pronto soccorso per i pazienti che necessitano di un intervento immediato. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una delle più importanti disposizioni della norma prevede l’accelerazione del provvedimento 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          penale per alcuni reati tra i quali: i maltrattamenti in famiglia, la violenza sessuale, lo stalking. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’ efficientamento processuale che si prefigge di attuare la legge, è finalizzato all’adozione 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          tempestiva dei provvedimenti di tutela delle vittime, in modo da prevenire il degenerare di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          situazioni di denuncia in casi drammatici. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dal punto di vista delle sanzioni, il codice rosso inasprisce le pene già previste e, soprattutto, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          allunga l’orizzonte temporale, entro il quale la persona offesa può sporgere denuncia-querela :da sei 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          a 12 mesi per i reati di violenza sessuale, riconoscendo il diritto della vittima di elaborare il trauma 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          in un tempo più consono. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con l’entrata in vigore del codice rosso sono stati introdotti nel nostro ordinamento 4 nuovi reati: 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ol&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            diffusione di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso della vittima (cd revenge porn); 
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            deformazione dell’aspetto della persona;
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            l’induzione al matrimonio; 
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            la violazione dei provvedimenti di allontanamento; 
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A circa tre anni dall’entrata in vigore del Codice Rosso, la riforma Cartabia ha apportato dei 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          correttivi alla legge per agevolarne una più efficace applicazione ; il legislatore, consapevole che il 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          contrasto alla violenza domestica non si realizza solo con le norme penali, ma attraverso il raccordo 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          tra i vari settori del diritto interessati: civile, penale e minorile, ha dettato criteri specifici per la 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          tutela delle vittime creando una sorta di “ corsia preferenziale”per tali giudizi, che dovranno avere 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          una trattazione più rapida e con peculiari modalità procedurali. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le novità di maggiore rilievo introdotte dalla riforma Cartabia in materia, sono date dall’ascolto del 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          minore e dal ruolo maggiormente dinamico del giudice civile: è stato imposto l’obbligo dell’ascolto 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          del minore coinvolto da parte del giudice e la possibilità, per lo stesso, di richiedere 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          autonomamente istruttorie d’ufficio, coinvolgendo anche direttamente le forze dell’ordine. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La violenza può quindi essere accertata non solo dal giudice penale, ma anche da quello civile che, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          abilitato ad ottenere strumenti ulteriori di indagine, è nella situazione di poter rispondere meglio al 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          quesito che spesso si pone sulle modalità di affidamento dei figli minori. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
           Tratteggiamo, di seguito, le caratteristiche salienti dei reati che, quotidianamente, in Tribunale 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          vediamo commessi nel contesto familiare, ferma restando la possibilità che gli stessi siano integrati 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          anche in situazioni differenti; occorre precisare che tale mappatura non è da considerarsi esaustiva 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          poiché i delitti commessi in famiglia possono essere di svariate tipologie e non sono raggruppati in 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          un’unica sezione del codice penale 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Maltrattamenti in famiglia art 572 c. p 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I maltrattamenti in famiglia è una tra le fattispecie penali più rilevanti tra i delitti contro l’assistenza 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          familiare; il reato consiste nel tenere condotte quali: minacce, lesioni, atti di disprezzo ed 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          umiliazione nei confronti della vittima; si tratta di un reato che tutela il legame giuridico 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          intercorrente tra persone della stessa famiglia o che hanno un vincolo ad esso assimilabile. Un 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          tempo si consideravano persone di famiglia solo il coniuge, i consanguinei, gli affini; oggi tale 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          concetto è stato esteso al convivente more uxorio, a chiunque sia legato da un rapporto di parentela 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          con il maltrattante, ai domestici conviventi e, anche in ipotesi di cessazione della convivenza, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          poiché i doveri di rispetto reciproco, di assistenza e solidarietà che nascono dal rapporto di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          coniugio, nonché i vincoli nascenti dalla filiazione, continuano a permanere indipendentemente 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          dalla coabitazione. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
           I maltrattamenti costituiscono un reato abituale, ciò significa che i fatti acquisiscono rilevanza 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          penale se reiterati nel tempo; la Cassazione ha precisato, tuttavia, che gli atti oggetto del reato di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          maltrattamenti, non necessariamente devono essere realizzati in un tempo prolungato, essendo 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          sufficiente la loro ripetizione anche in ambiti temporali circoscritti; ovviamente due soli episodi 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          non sarebbero considerati sufficienti per integrare il reato poiché, in tal caso, non sussisterebbe la 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          caratteristica dell’abitualità che la norma richiede. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il reato di cui all’art 572 si configura anche nell’ipotesi di vessazioni psicologiche che, laddove 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          avvenissero in presenza di minori, darebbero luogo ad una circostanza aggravante punita con una 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          pena più severa. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lesioni personali gravi art 582 e 583 c. p - il reato si configura laddove un familiare dovesse 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          cagionare ad un altro una malattia del corpo o della mente la cui prognosi medica supera i 20 giorni 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lesioni personali art 582 c. p - punisce la condotta di chi cagiona una malattia del corpo o della 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          mente con prognosi inferiore a 20 giorni. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Violenza privata art.610 c. p : è una fattispecie che abbraccia una moltitudine di condotte, in 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          quanto punisce fino a 4 anni “ chiunque con violenza o minaccia costringe altri a fare, tollerare od 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          omettere qualche cosa” 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Violazione degli obblighi di assistenza familiare: art 570 c. p: la norma sanziona la condotta di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          colui il quale faccia mancare, cioè ometta di apprestare, i mezzi di sussistenza ai discendenti di età 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          minore o inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge non legalmente separato per sua colpa. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La nozione penalistica di mezzi di sussistenza non si identifica con il concetto civilistico di alimenti 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          atteso che, seppure entrambi postulano lo stato di bisogno, gli alimenti devono essere determinati in 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          proporzione al bisogno di chi li domanda e alle condizioni economiche di chi deve somministrarli, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          tenendo conto delle necessità di vita in relazione alla posizione sociale dell’alimentando. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Detti mezzi non sono riconducibili neanche al concetto di “mantenimento” che viene in rilievo nei 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          procedimenti giudiziali di separazione personale e divorzio, in quanto esso non presuppone lo stato 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          di bisogno dell’avente diritto. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I mezzi di sussistenza rilevanti ai fini dell’incriminazione si identificano in tutti i bisogni 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          fondamentali della vita quotidiana quali: il vitto, l’alloggio, i canoni per le varie forniture di luce, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          acqua, gas e riscaldamento, i medicinali, le spese per l’istruzione dei figli e il vestiario. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il concetto di mezzi di sussistenza ha dunque un ambito più circoscritto di quello di mantenimento e 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          di alimenti poiché si riferisce solo a ciò che è necessario per assicurare una vita dignitosa, secondo 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          parametri di carattere universale. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In caso di mancato versamento dell’assegno di mantenimento nei confronti dei figli minori, si versa 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          per definizione nella situazione indicata dal legislatore sulla base del presupposto che il minore non 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          è un soggetto capace di produrre reddito autonomo. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La ratio dell’incriminazione di cui al secondo comma dell’art.570 n.2 è quella di sanzionare la 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          condotta di inosservanza agli obblighi di assistenza che si traduce nella deprivazione dei bisogni 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          familiari della vita quotidiana. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Violenza sessuale art 609 bis e 609 ter: si tratta dell’ipotesi base ed aggravata di violenza sessuale 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          contro la quale la persona offesa può sporgere querela irrevocabile fino ad un anno dopo l’aver 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          subito il fatto criminoso; (legge Codice Rosso) 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti art.612 ter c. p: la norma punisce 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          chi, dopo aver realizzato o sottratto il materiale sessualmente esplicito, lo diffonde senza il consenso 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          della persona ritratta. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Atti persecutori art 612 c. p: il cd “stalking” è punito con pena detentiva fino a sei anni e sei mesi 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          e si configura quando le minacce/molestie sono reiterate ed ingenerano nella persona offesa un 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          grave stato di ansia o di paura e un fondato timore per l’incolumità tale da costringerla a cambiare le 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          proprie abitudini di vita. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se gli atti persecutori fossero realizzati dal coniuge, benché legalmente separato, la giurisprudenza 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          si esprimerebbe sulla configurazione del più grave reato di maltrattamenti in famiglia; il coniuge, 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          infatti, nel nostro ordinamento, rimane un familiare qualificato anche in pendenza di scioglimento 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          del matrimonio, a prescindere dalla cessazione della convivenza già avvenuta. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
           In tal senso si è espressa anche la Corte di Cassazione (sez .6 °sent. 30.09.2022 n. 45400) 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          precisando che la separazione non elide lo status acquisito con il matrimonio; essa dispensa dagli 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          obblighi di convivenza e fedeltà, lasciando integri quelli di reciproco rispetto, assistenza morale e 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          materiale, collaborazione che discendono dall’art.143, comma 2°cod.civ. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’interpretazione costante della Cassazione secondo cui le condotte violente fisiche e/o 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          psicologiche che si consumano in fase di separazione fra coniugi vadano qualificate ai sensi 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          dell’art.572 c p è ulteriormente rafforzata quando vi siano anche figli poiché, in situazioni di 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          pregressa violenza domestica, sono proprio i figli a costituire per l’agente l’occasione o lo 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          strumento per proseguire i maltrattamenti ai danni della persona offesa. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’accertamento dei presupposti dei reati in questione è devoluta ai giudici di merito e può non 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          essere agevole soprattutto quando le violenze sono iniziate all’interno delle mura domestiche e 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          sono proseguite proprio a causa della scelta della persona offesa di chiudere la relazione violenta.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 26 Sep 2023 13:29:50 GMT</pubDate>
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